Lo psicologo dedica il proprio interesse assai più allo sviluppo evolutivo che non considerare quanto viene ereditato dalla nascita; e tuttavia, quanta parte dello sviluppo di un bambino è pre-programmato dall'ereditarietà?
L'opinione attuale è che il comportamento individuale del bambino sia molto importante; per cui lo sviluppo risulta essere l'esito complesso di interazioni con il mondo oggettuale che il bambino attua essendo collocato in determinate situazioni sociali, interazioni che dipendono moltissimo dalle sue iniziative e dalle opportunità di gioco e di scoperta che sono a sua disposizione.
Il gioco di esplorazione che gli scienziati compiono nelle loro "camerette", ovvero nei loro laboratori.
Una gran quantità di conoscenze innate, e immediatamente disponibili, può essere rintracciata negli animali: soprattutto in quelli con particolari doti di "scattisti" come gli uccellini appena nati, i quali si ritraggono di fronte alla sagoma di pericolosi uccelli da preda. Molte specie animali sembrano avere una grande conoscenza del mondo degli oggetti basata sull'istinto, e prima ancora di averne esperienza. Gli insetti si trovano a giocare con successo a nascondino con prede e predatori prima di avere il tempo di imparare; e gli uccelli migratori, privi di altri riferimenti, utilizzano la disposizione delle stelle per orientarsi sugli oceani, anche se non hanno mai visto il cielo in precedenza.
Com'è possibile tutto ciò, se gli empiristi hanno ragione e tutta la conoscenza deriva dall'esperienza?
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