Antiche domande filosofiche riguardano il modo in cui riusciamo a pervenire alla conoscenza del mondo: nasciamo con un bagaglio di conoscenze erediatrie, innate, oppure dobbiamo apprendere ogni nostra conoscenza? I neonati devono imparare a vedere?
I filosofi si possono suddividere in due grandi categorie: i metafisici, coloro i quali ritengono che alcune conoscenze concernenti il mondo fisico siano in nostro possesso a prescindere da qualsiasi esperienza sensoriale; e coloro che vengono denominati empiristi, i quali sostengono che tutta la conoscenza è derivata da osservazioni, esperimenti e misurazioni.A un metafisico pare evidente che riflettendo con la dovuta concentrazione e mantenendo una corretta direzione di pensiero sia possibile effettuare scoperte "contingenti", per esempio stabilire quale sia il numero dei pianeti, senza dover compiere alcuna osservazione.
Per gli empiristi la percezione è alla base di tutta la conoscenza, anche se deve essere ammesso che conoscenze anteriori e presupposti possono influire sulla percezione.
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