domenica 6 dicembre 2009

LO SVILUPPO DEL SISTEMA VISIVO


Dalle ricerche effettuate nel campo della fisiologia, è stato dimostrato che le diverse funzioni visive si sviluppano in momenti diversi.
L'acuità visiva è di circa 2/10 a sei mesi e di 10/10 a circa due anni.
La sensibilità al contrasto per le frequenze spaziali più basse e la percezione del movimento si sviluppano a partire dai 3 mesi di età e maturano dopo i 6 mesi.
Se la fusione e la stereopsi si sono sviluppate normalmente, l'allineamento stabile degli assi visivi è presente già a 4 mesi.
La fusione è il meccanismo che mantiene gli occhi correttamente allineati; il risultato funzionale che ne consegue è rappresentato dalla stereopsi.
Non è stata ancora definita la durata del periodo critico durante il quale la fusione e la stereopsi possono svilupparsi, modificarsi o perdersi.
In ogni caso la stereopsi  già presente dai 4 ai 6 mesi di età.
Alla nascita è presente una preferenza per i movimenti oculari diretti nel settore nasale, dimostrata dal test del nistagmo optocinetico.Nei bambini normali, questo fenomeno scompare fra i 4 e i 6 mesi, cioè nello stesso periodo in cui si sviluppa la stereopsi e matura la capacità del sistema visivo di risoluzione al contrasto.Il nistagmo optocinetico rimane asimmetrico nei bambini affetti da strabismo o che sono destinati a svilupparlo; inoltre, persiste nei soggetti in cui lo strabismo congenito non viene trattato e negli adulti in caso di stereocecità.



giovedì 26 novembre 2009

NUOVA PUBBLICAZIONE DEL PROF. VILLANI

E' disponibile l'ultima pubblicazione del Professor Sergio Villani, dal titolo"GLI OCCHIALI DA SOLE e i loro perchè" scritto con la collaborazione dei miei carissimi amici e colleghi Paco Manes e Gherardo Villani.
Per l'acquisto rivolgersi all'ISTITUTO POLITECNICO KEPLERO di TERMOLI (CB),
tel. 0875-85410 o consultare direttamente il sito http://www.istitutopolitecnico.it/
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domenica 8 novembre 2009

ILLUSIONI OTTICHE: A INGANNARE E' IL CERVELLO NON GLI OCCHI

Svelato il trucco del celebre effetto ottico del 'L'Enigma', disegnato dall'illusionista Isia Leviant nel 1984. Quante volte abbiamo fissato quell'insieme particolare di figure geometriche e poco dopo abbiamo cominciato a vedere muoversi il disegno? Gli scienziati la chiamano illusione ottica, ma solo ora si e' riusciti a comprendere meglio da cosa e da chi dipende: l'illusione del movimento e' dovuta a impercettibili e involonatri moti del bulbo oculare e, quindi, non dal nostro cervello. A scoprirlo e' stato un gruppo di ricercatori del Barrow Neurological Institute dell'Arizona (Usa) in uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno registrato e analizzato i movimenti oculari compiuti dagli occhi di tre persone mentre fissavano il noto disegno di Leviant. I volontari dovevano premere un bottone quando l'effetto ottico sembrava diminuire o interrompersi, e lasciarlo quando invece il movimento apparente del disegno sembrava essere piu' veloce.


I ricercatori hanno cosi' trovato che l'illusione ottica viene percepita maggiormente quando le microsaccadi hanno un ritmo piu' veloce, mentre diminuisce o svanisce quando i movimenti rallentano o sono assenti. Lo studio ha quindi definitivamente confutato lele teorie precedenti, secondo cui il cervello sarebbe stato il solo responsabile delle illusioni ottiche.

Quando infatti manteniamo il nostro sguardo fisso su un'immagine il nostro bulbo oculare comincia a compiere dei movimenti, chiamati 'microsaccadi'.



Fonte: AGI News On